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Scenari naturali e vita metropolitana, cultura e intrattenimento: un viaggio negli USA, territorio sconfinato per dimensioni e varietà, ti fa assaporare la libertà.

Tour guidati o fly & drive, intensi soggiorni nelle città o relax sulle coste di uno o dell’altro oceano, o su spiagge caraibiche: divertiti a combinare le destinazioni e le esperienze, per viaggi sempre diversi, sempre appassionanti.

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Estensione mare

ARUBA

REPUBLICA DOMINICANA

Vivere gli Stati Uniti

CALIFORNIA

La città degli angeli, con il suo clima mite e la vicinanza con le regioni latine, vanta un carattere unico, con la sua identità multiculturale, rappresentata da quartieri messicani come El Pueblo, le storiche Chinatown e Little Tokyo a Downtown, e la sua spiccata vocazione all’accoglienza e all’intrattenimento, tra parchi divertimento e locali per ogni gusto.

A Los Angeles le onnipresenti motociclette ti ricordano che la città è uno snodo importante per il viaggio on the road, magari in sella a due ruote: punto di arrivo o di partenza della leggendaria Route 66, L.A. è anche uno dei vertici della Highway 1, detta anche Pacific Coast Highway. Questa meravigliosa autostrada corre lungo la costa della California, fra viste panoramiche sulle calette sferzate dalle onde, i monti a picco sull’Oceano di Big Sur che hanno affascinato la beat generation, storiche missioni spagnole, cittadine incantante come Carmel, fino a giungere a San Francisco.

Osserva la foschia che avvolge il Golden Gate, con la sua immensa arcata di 2,7 chilometri, mentre il sole sorge e illumina gradualmente la baia e preparati a lasciare il cuore a San Francisco. Cresciuta grazie all’ottocentesca Febbre del’Oro, l’eccentrica “City by the Bay” richiama alla mente l’iconico ponte che separa la Baia dall’Oceano, gli hippie, i tram funicolari, detti cable car, che scampanellano salendo e scendendo dalle colline, ma ti sorprenderà con la sua varietà di panorami, esperienze e intrecci di culture, fra artisti bohémien e imprenditori high tech.

Il Golden Gate Bridge al tramonto

Coglierai questa eterogeneità passeggiando per quartieri diversi fra loro come North Beach, con le sue librerie e i locali dedicati alla musica jazz e blues, Mission, con i suoi colori e i suoi murales, il lussuoso Nob Hill e la frenetica Chinatown. Storia e cultura, gastronomia e architettura: San Francisco è un mosaico tutto da esplorare.

E ancora, San Francisco ti consente di godere di esperienze una diversa dall’altra: da Alcatraz, la famigerata prigione arroccata sull’omonima isola della baia, al concentrato di divertimento e attrazioni per grandi e piccini di Pier 39, molo del quartiere di Fisherman’s Wharf, dallo shopping a Union Square tra grandi magazzini e lussuose boutique, ai musei come il San Francisco Museum of Modern Art, la California Academy of Sciences e l’originalissimo Exploratorium. Per non parlare dei dintorni della città, tra coste selvagge, vigneti e foreste di sequoie secolari.

La California non è solo grandi città: alcuni dei più bei parchi naturalistici degli USA si trovano in questo stato. Da Los Angeles o da San Francisco, con un tour o con un fly & drive, potrai raggiungere il Sequoia National Park, che ospita gli alberi più imponenti del Pianeta, o il Parco nazionale di Yosemite, per ammirare le sue foreste, le sue imponenti cascate e le formazioni di granito come el Capitan, un tempo venerato dai Nativi Americani e ora amato dagli scalatori più temerari. Dalle foreste ai deserti, la California ti consente di spaziare fra ambienti completamente diversi fra loro: nel Parco nazionale del Joshua Tree, che prende la denominazione dal nome comune della yucca brevifolia, tipica dell’area, e nel Parco Nazionale della Death Valley, potrai ammirare come la natura abbia modellato paesaggi surreali, e come flora e fauna si siano adattati a vivere in ambienti tanto affascinanti quanto inospitali.

Il Parco Nazionale di Yosemite

Circondata dalla riserva naturale del deserto del Mojave, a ridosso del confine con la California, agevolmente raggiungibile da Los Angeles e punto di partenza per la visita dei Grandi Parchi, sorge poi Las Vegas: la città dell’intrattenimento, nata per stupire, ti sembrerà un miraggio di luci, colori e sfrenata opulenza.

Testi di IPV TO

LOS ANGELES
LAS VEGAS

Percorrendo la strada che attraversa il deserto del Mojave, arido, roccioso e con scarsa vegetazione, ti ritrovi abbagliato da un miraggio: all’orizzonte si stagliano una piramide, la Torre Eiffel, una enorme ruota panoramica. Las Vegas è il miraggio: tutto qui è sfarzoso, tutto è sorprendente, progettato per stupire ed intrattenere.

Il contrasto tra l’ambiente desertico circostante e la città è nitido e ostentato. Alla siccità del clima fa da contraltare l’abbondanza d’acqua utilizzata per scopi puramente decorativi, come per le famosissime fontane musicali del Bellagio o per lo spettacolo sull’acqua del galeone a Treasure Island.

Gli amministratori della città non fanno mistero del fatto che Las Vegas rappresenti un miraggio, un sogno artificiale: all’ingresso della Strip, l’iconica strada che la attraversa da Sud a Nord, si legge il famosissimo cartello “Welcome to Fabulous Las Vegas, Nevada“. Una dichiarazione d’intenti che non lascia spazio a dubbi: La Vegas è la città del mito, nella quale ognuno può sognare di puntare pochi dollari e ritrovarsi milionario, è la “Entertainment Capital of the World“, la capitale del divertimento, tra spettacoli, concerti, straordinari parchi tematici, eventi sportivi e alta cucina, ma anche shopping, e – naturalmente – gioco d’azzardo.

La città è cresciuta attorno alla Strip, sulla quale sorgono tutti i maggiori hotel e casinò: dal Bellagio al Ceasars Palace, dal Luxor al Mandalay Bay, dal MGM (Metro-Goldwyn-Mayer) al New York-New York, dal Paris al Venetian, dal Mirage allo Stratosphere, dal Treasure Island all’Encore at Wynn, solo per citare i maggiori. Ogni hotel dispone di un casinò al suo interno e ha una specifica ambientazione, un tema che viene declinato in tutti gli aspetti: dall’esterno della facciata alla moquette delle stanze, gli hotel di Las Vegas riproducono in versione tanto artificiosa quanto smisurata gli scenari più noti al mondo. Ogni hotel è quindi un mondo a parte, devi solo scegliere in quale sognare e lasciarti intrattenere!

Che si ami o si odi, la capitale dello stato del Nevada è una città da vedere, ambientazione per serie televisive e film di grande successo. Una città da vivere anche solo per un breve stop di pochi giorni, magari come tappa per un viaggio in California, o come base di partenza o di arrivo per esplorare i grandi parchi statunitensi.

Testi di IPV TO

LAS VEGAS
AMERICA DEL WEST

Una terra di panorami polverosi e sconfinati, ma anche di foreste selvagge, di parchi dove la natura è possente; una terra di frontiera, la Frontiera dei pionieri in cerca di opportunità e fortuna, degli indiani e dei cowboy: il Great American West è un’area degli Stati Uniti che comprende gli stati occidentali di Montana, Idaho, North e South Dakota, Wyoming.

A partire dal Montana, puoi immergerti nella bellezza scenografica dei suoi paesaggi. Le strade panoramiche, le cosiddette scenic byways, permettono di ammirare montagne selvaggi e fiumi impetuosi, laghi glaciali e foreste fittissime, parchi nazionali come quello di Yellowstone, scenario della corsa all’oro che a metà del XIX secolo rappresentò per molti la speranza di fare fortuna. Le dolci pianure erbose, toponimi come Little Bighorn o Custer richiamano invece alla memoria le guerre indiane e lo scontro feroce tra i coloni e i nativi americani, che si contendevano questi territori. Trascorrere del tempo in uno dei tanti ranch che offrono ospitalità, poi, ti permetterà di vivere un’avventura da cowboy.

L’Idaho, il cosiddetto Gem State, è dominato dall’imponente presenza delle Montagne Rocciose. Foreste e cime aguzze, torrenti e pinnacoli di granito, ma anche sconfinati spazi aridi: qui, lungo la leggendaria Pista dell’Oregon, le carovane di pionieri si sono fatti strada fra mille avversità, alla conquista del Selvaggio West.

La bellezza selvaggia si impone anche sotto i cieli sconfinati di North e South Dakota. In queste terre solcherai il mare d’erba ondeggiante delle praterie e la distesa arida delle Badlands, con le sue bizzarre formazioni, potrai ammirare le Black Hills, montagne sacre per gli indiani Lakota e i giganteschi volti dei quattro presidenti scolpiti nel Monte Rushmore.

Oltre alla meravigliosa natura di parchi come Yellowstone e Gran Teton, l’autentica vita western è tuttora una realtà in Wyoming: rodei e mandrie in cammino qui sono all’ordine del giorno. La cultura dei nativi americani, poi, è altrettanto viva, celebrata e tramandata anche con le manifestazioni chiamate powwow.

Testi di IPV TO

NEW YORK

New York, la “Grande Mela”, è una città che delizia la vista ad ogni assaggio.
L’incredibile sviluppo verticale di questa città attrae il tuo sguardo verso l’alto. I suoi oltre seimila grattacieli creano uno degli skyline più famosi al mondo. L’architettura civile newyorkese vanta opere come il il Woolworth Building, costruito ad inizio ‘900 in stile neogotico, l’Empire State Building ed il Chrysler Building, eretti negli anni ’30, con le loro cime e guglie coniche in acciaio, ma anche il modernissimo One World Trade Center (Freedom Tower), che sorge sulle ceneri delle Torri Gemelle. Ti offrono una vista dall’alto sulla città davvero impareggiabile, così come il Rockefeller Center, con il suo iconico “30 Rock”, in stile art-decò, ti permette di godere di una prospettiva aerea della città, meravigliosa da ammirare in particolare nel corso delle feste natalizie, con le spettacolari luminarie, la celeberrima pista di pattinaggio su ghiaccio, il gigantesco albero di Natale.

Se passeggi sul ponte di Brooklyn, che collega l’omonimo quartiere a Manhattan solcando l’East River, il tuo sguardo è catturato dal cielo rigato dai mille cavi d’acciaio della struttura che lo sostiene, insieme alle enormi torri con le arcate ad ogiva che lo incorniciano.

Ai piedi della Statua della Libertà, posta sulla rocciosa Liberty Island, nella baia di Manhattan, non puoi che lasciarti affascinare dalla magnificenza della personificazione di quella libertà che, per questo Paese, è stata un principio fin dalla sua prima costituzione. La statua, alta 93 metri e dono del governo francese nel 1886, è simbolo della città e degli interi Stati Uniti.

Abbassando gli occhi, sazi di tanta altezza, ti ritrovi in uno dei più vasti parchi cittadini al mondo: Central Park, il “polmone verde di New York”, con i suoi tre laghi, teatro di innumerevoli film e telefilm. I suoi colori in autunno mutano fra il giallo, il rosso e i toni caldi del marrone, disegnando un panorama cromatico inaspettato in una così grande metropoli. Accoccolarsi sui suoi prati verdi in una soleggiata domenica newyorkese ti farà sentire abbracciato in una parentesi di pace mentre la città rumoreggia tutto attorno.

Al calare della sera, gli occhi vengono magneticamente attratti dalle mille luci di Times Square, con i suoi giganteschi schermi pubblicitari animati. È qui che i newyorkesi desiderano trascorrere l’ultimo dell’anno, per assistere al tradizionale ball drop, la discesa dalla grande sfera di cristallo, fra i colori dei fuochi d’artificio e il coro da un milione di voci del conto alla rovescia.

Pochi isolati a Nord, invece, le luci sfavillano al ritmo della musica delle attraenti serate di Broadway, che con i suoi teatri è la patria dei musical più all’avanguardia.

E ancora, la tua vista sarà appagata dall’infinità di musei di New York, dall’arte moderna e contemporanea del Solomon R. Guggenheim Museum, al MoMA (Museum of Modern Art) e al Metropolitan Museum of Art, passando per le splendide sale del Museo di Storia Naturale, e la cultura che anima la Public Library e la Morgan Library.

Tutto, a New York, è una delizia per gli occhi.

Testi di IPV TO

new york
I GRANDI PARCHI

Paesaggi aspri e desertici e scenari da film western, foreste fittissime di sequoie millenarie e arbusti scheletrici, picchi di granito e canyon di arenaria scolpiti dagli agenti atmosferici, sorgenti multicolori di acqua termale e geyser, bisonti e grizzly, ma anche avvoltoi e coyote: i grandi parchi degli Stati Uniti mettono in mostra la varietà della natura, e scenari da lasciare a bocca aperta.

I Grandi Parchi Nazionali degli States sono distribuiti soprattutto nel quadrante occidentale, tra California (Yosemite, Death Valley, Joshua Tree, Sequoia), Arizona (Grand Canyon, Antelope Canyon), Utah (Monument Valley, Zion, Bryce Canyon, Arches, Canyonlands, Capitol Reef), Wyoming (Yellowstone e Grand Teton), e puoi agevolmente raggiungerli partendo da San Francisco o Los Angeles, oppure da Las Vegas, combinando un soggiorno sulla costa californiana, una visita alle città e l’esplorazione della natura più selvaggia.

Parco Nazionale di Yosemite – California
Situato nel cuore della Sierra Nevada, il Parco Nazionale di Yosemite è uno dei più frequentati degli Stati Uniti, con 4 milioni di visitatori ogni anno. È un’area naturale protetta di una bellezza incontaminata, caratterizzata da una grande biodiversità.

Fra le più celebri attrazioni figurano le sue 1.000 sequoie giganti, ma anche El Capitan, enorme monolite granitico un tempo considerato sacro, oggi meta di scalatori e di chi pratica base jumping. Le sue cascate, poi, sono straordinarie. Se ami la montagna e cammini volentieri troverai un paradiso, ma potrai visitare il parco è anche in macchina, raggiungendo agevolmente i punti più panoramici.

Parco Nazionale della Death Valley – California e Nevada
Nella celeberrima Valle della Morte troverai un ambiente estremo: qui si è registrata, nel 1936, la temperatura di 57 gradi centigradi, ed è ritenuto il luogo più arido dell’America del Nord. Al centro della valle si trova il punto più basso del Nord America, 86 metri sotto il livello del mare, ma il suo paesaggio continua a cambiare: il bacino continua ad abbassarsi e le forze di erosione continuano a rimodellare la superficie del terreno.

A dispetto del suo nome sinistro, e dell’ambiente apparentemente inospitale, nella Death Valley si trovano 600 tipi di piante e fiori del deserto e animali che sono stati in grado di adattarsi, come il bighorn del deserto, il coyote, la lince rossa, l’asino selvatico.

Parco Nazionale del Joshua Tree – California
Due deserti in un unico parco: il deserto del Mojave e il deserto del Colorado si incontrano nel Joshua Tree National Park, dove troverai miniere d’oro abbandonate e pitture rupestri, cime e massi dalle forme morbide. A caratterizzare questo parco nazionale che ha ispirato artisti come Gram Parsons, Rolling Stones e U2, la presenza massiccia della Yucca Brevifolia, con i suoi rami robusti rivolti al cielo, il cui nome comune è per l’appunto Joshua Tree.

Nonostante sia un parco desertico, l’altitudine rende le temperature sopportabili anche per le passeggiate fra giardini di cactus e bizzarre formazioni rocciose, oasi e riproduzioni di villaggi di pionieri.

Parco Nazionale di Sequoia – California
Torrenti impetuosi e cime aguzze, laghi alpini e canyon, grotte e scale che si inerpicano su una cupola di granito: da qui lo sguardo si apre su un panorama fatto di nevi perenni e distese di foreste. Ma questo parco nazionale, nell’area meridionale della Sierra Nevada, è noto soprattutto per le sequoie. Qui affonda le proprie radici l’imponente Generale Sherman: con una circonferenza di 31 metri e un diametro alla base di oltre 11 metri, sfiora gli 84 metri di altezza, e a 2.200 anni di età non si rassegna a smettere di crescere.

Parco Nazionale del Grand Canyon – Utah, Arizona
Una immensa, profonda gola scavata dal fiume Colorado nell’Arizona settentrionale: esteso per 446 chilometri, profondo oltre 1800 metri, il Grand Canyon mette in mostra milioni di anni di storia geologica della Terra.

I suoi colori che variano dal rosso al grigio, passando per il giallo, i tortuosi meandri e le anse del fiume Colorado caratterizzano panorami in cui puoi immergerti, esplorandoli a piedi o a cavallo, che puoi lasciar scorrere percorrendone le strade, che puoi ammirare dall’alto, con un volo in elicottero.

Antelope Canyon – Arizona
Giochi di luci e ombre, colori che variano dall’arancio al violaceo, forme surreali disegnate nell’arenaria dall’erosione degli agenti atmosferici nel corso dei secoli: puoi lasciarti ammaliare dalle meraviglie surreali dell’Antelope Canyon nei pressi di Page, cittadina dell’Arizona sorta con la costruzione della diga che ha formato il Lake Powell. Ti accompagnerà nella visita una guida navajo, depositari della storia e della cultura di questa terra.

Monument Valley – Utah, Arizona
Al confine fra Utah e Arizona, nel cuore della terra dei Navajo, la Monument Valley è lo scenario per eccellenza dei film western che abbiamo impressi nei nostri ricordi e che possiamo rivivere in viaggio. Le sue guglie rossastre svettano sui protagonisti di film come Ombre Rosse e C’era una volta il West, Sentieri Selvaggi e La Conquista del West, ma fanno da ambientazione anche per capolavori come Easy Rider e per Forrest Gump.

Parco Nazionale di Zion – Utah
Un labirinto di canyon incisi nell’arenaria, fonti e cascate, una spiccata biodiversità: il Parco Nazionale di Zion è un concentrato di ambienti diversi fra loro, ed è abitato da 12.000 anni.

La strada che si inoltra nello Zion Canyon è lunga quasi 10 chilometri e termina al Tempio di Sinawava, dedicato al dio coyote degli indiani Paiute. Qui il canyon si restringe e la strada lascia il posto ad un sentiero che prosegue fino all’imboccatura delle Gole di Zion.

Ogni anno, per lo più durante i mesi estivi, è visitato da oltre 2 milioni e mezzo di turisti; proprio durate la stagione estiva un’escursione molto popolare è la risalita della Gole di Zion.

Parco Nazionale del Bryce Canyon – Utah
Nel Bryce Canyon la natura ha scolpito opere d’arte nella roccia vecchia di milioni di anni, interi anfiteatri, tunnel ed anche il famoso Martello di Thor, l’antico dio del tuono. Questo Parco Nazionale è caratterizzato da scenografici pinnacoli, detti hoodoo: solo qui trovi una selva tanto fitta di queste formazioni che somigliano a totem, modellati dall’erosione.

I diversi habitat del canyon determinano una grande biodiversità, per cui è possibile trovare oltre 100 specie di uccelli e decine di specie di mammiferi. Su tutti spicca il Condor della California che è il più grande uccello predatore del Nord America.

Parco Nazionale degli Arches –  Utah
Oltre duemila archi naturali, emersi da una combinazione unica di storia geologica e azione delle intemperie: in questo Parco Nazionale trovi archi naturali di ogni forma, dai più esili ed eleganti, ai più morbidi e massicci. Quella che un milione di anni fa era una sconfinata pianura, somiglia ora all’opera di un artista che ha modellato questo scenario desertico dando forma a spropositate fantasie surreali.

Parco Nazionale delle Canyonlands – Utah
Nel Parco Nazionale delle Canyonlands troverai archi di roccia e aridi altipiani incisi dal fiume Colorado e dai suoi affluenti, suggestivi pinnacoli nei quali si leggono le stratificazioni di sedimenti sabbiosi che si sono accumulati nel corso dei millenni, ma anche arte rupestre che testimonia la presenza dell’uomo già 11.000 anni fa. Sconfinato e selvaggio, questo parco ti sorprenderà con la maestosità dei suoi paesaggi.

Parco Nazionale di Capitol Reef – Utah
In questo Parco Nazionale dello Utah, poco battuto dalle rotte turistiche, sorgono cattedrali di roccia e cupole di arenaria bucherellate dall’erosione, ripide pareti di arenaria dai colori contrastanti che torreggiano su strade deserte. Ma non è tutto: Capitol Reef ospita Fruita, un insediamento mormone che appare come un’oasi nel deserto, con i suoi rigogliosi frutteti da cui è possibile cogliere mele, pesche o ciliegie.

Parco Nazionale di Yellowstone – Wyoming, Montana, Idaho
Fondato nel 1872, Yellowstone è il più antico parco nazionale del mondo e la più grande riserva naturale degli Stati Uniti. La zona, verdissima di prati e foreste, solcata da corsi d’acqua che formano laghi, cascate e profondi canyon, è noto per specie animali che ospita, fra cui il bisonte americano e il grizzly.

Un’altra dalle peculiarità di questo enorme parco sono le manifestazioni geotermiche, fra stagni di fango gorgoglianti, sorgenti d’acqua bollente come il coloratissimo Grand Prismatic Spring, geyser noti in tutto il mondo come l’Old Faithful, con le sue puntualissime eruzioni i cui getti di acqua e vapore bollenti superano i 50 metri.

Parco Nazionale del Grand Teton – Wyoming
Da esplorare con percorsi di trekking o in sella a una bicicletta, da ammirare lungo una delle strade panoramiche che lo attraversano, il Parco Nazionale del Grand Teton ospita cime aguzze che superano i 4.000 metri, valli glaciali, fiumi e foreste, laghi dalle acque cristalline in cui vedi specchiarsi la meraviglia di questi scenari naturali. Qui puoi lasciarti guidare dai ranger alla scoperta della fauna, tra castori e alci, aquile e bisonti, puoi pescare, o godere del panorama a bordo di una barca, lungo lo Snake River.

Testi di IPV TO

arizona parchi
FLORIDA

Le immense spiagge lambite dalle lunghe onde oceaniche, i parchi tematici, la cultura variegata e fortemente influenzata dalla calda energia caraibica: la Florida, lo stato del Sole, si protende fra Golfo del Messico e Oceano Atlantico e rappresenta uno scenario perfetto per relax e divertimento.

Miami ti accoglie con il suo clima mite e le sue miglia di spiagge di sabbia bianca, movimentate dalle coloratissime torrette dei bagnini e dalle palme che ondeggiano al vento. Oltre ad essere una meta perfetta per lo svago e gli sport di mare, ti avvolge con la sua atmosfera rilassata e vivace, fra i colori pastello del quartiere Art Déco, le residenze delle celebrità dello star system accoccolate sulle isole artificiali della Baia di Biscayne, la vita in stile caraibico di Little Havana e Little Haiti.

Puoi solcare le acque dell’Oceano per raggiungere i Caraibi con una crociera di relax, in partenza da Miami, ma anche vivere la Florida on the road, magari in sella a una moto. Percorri gli oltre quaranta ponti della Overseas Highway per raggiungere l’arcipelago delle Keys, amate da Hemingway: un concentrato di natura caraibica che compongono una virgola a Sud-Est della punta della Florida, all’estremo confine meridionale degli States, fino quasi a toccare Cuba.

La natura marina, in Florida, si alterna a zone selvagge come quella delle Everglades, Parco Nazionale e Patrimonio dell’UNESCO, caratterizzato da paesaggi inconsueti e da una biodiversità unica. Potrai navigare fra gli isolotti calcarei e gli acquitrini di questa ecoregione a bordo di una tipica airboat: fra paludi e mangrovie, querce, agrumi selvatici e orchidee, potrai avvistare fenicotteri e cicogne, lontre e lamantini, ma anche alligatori del Mississippi e coccodrilli americani.

La Florida, poi, è intrattenimento per grandi e piccini, che trova la massima espressione ad Orlando, paradiso dei parchi tematici: a partire da Walt Disney World, inaugurato nel 1971 e articolato nei quattro parchi Magic Kingdom, Epcot, Hollywood Studios e Animal Kingdom, passando per le attrazioni a tema marino di SeaWorld e a tema cinematografico degli Universal Studios, fra Harry Potter e supereroi Marvel, senza dimenticare il Kennedy Space Center di Cape Canaveral, che racconta l’esplorazione spaziale facendoti imbarcare a bordo della leggenda.

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MIAMI
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Lo sapevi che...

CONOSCERE IL TERRITORIO

Occupano la fascia del Nordamerica compresa fra l’Oceano Atlantico a est ed il Pacifico a ovest, e fra il Canada a nord e il Golfo del Messico a sud.

Ad eccezione dell’Alaska, dominata da caratteristiche climatiche subpolari, gli USA hanno un clima essenzialmente temperato che varia da zona a zona in rapporto alla vastità del territorio, alla sua conformazione (disposizione meridiana e periferica dei rilievi) e alla sua apertura su tre distinti fronti marittimi.

Con l’esclusione delle fasce costiere atlantica e pacifica, la vastissima area centrale è una specie di corridoio, ampiamente aperto a nord e a sud, per gli alterni movimenti di due masse d’aria che si spingono nell’interno del Paese: la polare continentale, proveniente dal Canada, e la tropicale marittima, proveniente dal Golfo del Messico. D’inverno l’aria polare, fredda e asciutta, può raggiungere le regioni meridionali, generalmente miti, causando anche improvvise gelate. D’estate l’aria tropicale calda e umida può spingersi fino alla zona dei Grandi Laghi, portando pioggia e banchi di nebbi

Nella stagione estiva (da giugno a novembre) possono verificarsi, soprattutto lungo le coste meridionali e quelle del Golfo del Messico, fenomeni ciclonici (uragani, cicloni, tempeste tropicali ecc.) anche a latitudini più basse delle usuali.

DOCUMENTI NECESSARI

Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi oltre il periodo di permanenza negli Stati Uniti.

Coloro i quali intendano recarsi negli Stati Uniti usufruendo del Visa Waiver Program, che consente di viaggiare senza il visto, dovranno richiedere un’autorizzazione al viaggio elettronica, (ESTA) prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti, utilizzando il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di entrare negli Stati Uniti per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido.

In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. La procedura deve essere effettuata personalmente con eventuale supporto dell’Agenzia di Viaggi di fiducia.

Il Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti (Department of Homeland Security – DHS) ha introdotto un sistema elettronico per l’autorizzazione dei viaggi negli U.S.A. denominato ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Questa procedura consentirà alle autorità degli Stati Uniti di vagliare in anticipo tutti coloro che entreranno nel loro territorio attraverso il programma ‘Viaggio senza Visto’ (Visa Waiver Program). L’autorizzazione ESTA si ottiene esclusivamente collegandosi al sito internet del dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Una volta sul sito dell’ESTA (https://esta.cbp.dhs.gov/), si dovrà compilare un modulo online rispondendo ad alcune domande biografiche basilari atte a verificare l’idoneità all’ingresso. Per usufruire del programma Visa Waiver Program è necessario:

  • viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo;
  • rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni;
  • possedere un biglietto di ritorno.

Tenuto conto che le disposizioni cambiano di frequente vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa). La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che i viaggiatori dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program dovranno pagare l’importo di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione ESTA. Tale pagamento dovrà essere effettuato tramite carta di credito al momento della richiesta. Si precisa che le autorizzazioni ESTA approvate prima dell’8 settembre 2010 rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e che la loro modifica rimane gratuita. Al contrario, al rinnovo del passaporto, i viaggiatori dovranno effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento di $ 14. Si consiglia in ogni caso di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel.

A partire dal 1 aprile 2016, sarà possibile registrarsi con ESTA solo ed esclusivamente con il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina. Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra. In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona.

Si ricorda che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni. I genitori con i figli minori che viaggiano separatamente o sono separati legalmente o divorziati, e che intendano recarsi negli Stati Uniti, e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.

Le risposte che verranno fornite dal sistema ESTA potranno essere di tre tipi:

  1. Authorization Approved, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
  2. Travel not Authorized, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere un visto per gli Stati Uniti;
  3. Authorization Pending, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.

Un’autorizzazione ESTA (come già avviene attualmente in base al Visa Waiver Program) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera.

Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza.

A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura è entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure flight programme”. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti. Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all’interno degli USA. Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Per ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti siti:

  • POLIZIA DI STATO http://www.poliziadistato.it alla sezione passaporti, all’interno della quale troverete il paragrafo dedicato agli Stati Uniti
  • AMBASCIATA DEGLI STATI UNITI http://www.usembassy.it alla sezione visti nel paragrafo ‘viaggiare senza visto’ (Visa Waiver Program).

La procedura può essere effettuata personalmente e tramite il supporto dell’Agenzia di Viaggi di fiducia. IDEE PER VIAGGIARE non è responsabile per mancati imbarchi dei clienti senza una corretta documentazione personale, sia di passeggeri adulti sia di minori.

Restrizioni nei confronti di viaggiatori che abbiano visitato anche Libia, Somalia e Yemen, benché non sia ancora stato riportato ufficialmente nel sito dedicato al VWP, vanno considerate effettive e si consiglia di richiedere il visto. I cittadini di paesi Vwp che hanno effettuato viaggi, o risultano essere stati, in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari in servizio di un paese Vwp); i cittadini di paesi Vwp in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese o siriana non saranno più idonei a viaggiare e ad essere ammessi negli Stati Uniti nell’ambito del Visa Waiver Program”. Gli stessi potranno comunque richiedere il visto presso il Consolato.

BAGAGLIO E NORME DOGANALI - INFORMAZIONI IMPORTANTI

Dal 2009 la maggior parte delle compagnie aeree americane, solamente per i voli domestici all’interno degli U.S.A., ha introdotto una tariffa aggiuntiva per l’imbarco dei bagagli in stiva. Il costo varia da compagnia a compagnia ma generalmente si aggira sui 25 dollari americani per il primo bagaglio da pagare presso i banchi di registrazione (check-in). Per le indicazioni precise sui costi vi invitiamo a consultare i siti web delle compagnie aeree coinvolte nel vostro itinerario. Durante i voli interni è vietato chiudere i bagagli con lucchetti o combinazioni: in caso contrario le autorità competenti TSA (Transportation Security Administration) potranno forzare la serratura, per controllare il contenuto, e non sono tenuti a rimborsare i danni. Per evitare ciò si consiglia di acquistare presso i negozi di valigeria il lucchetto TSA che può essere aperto da personale TSA dotato di passepartout.

DOCUMENTI PER L'ACCESSO NEGLI STATI UNITI

PASSAPORTO

Dal 1° primo aprile 2016 non sono più ammessi i passaporti con foto laminata, l’unico accettato per l’Esta, la procedura online operativa dal 2009 per ottenere il permesso, è esclusivamente quello biometrico-elettronico, ovvero il passaporto che contiene anche il chip. E’ necessario pertanto richiedere un passaporto elettronico nuovo e una nuova autorizzazione ESTA o richiedere il visto non immigrante. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi oltre il periodo di permanenza negli Stati Uniti.

Cosa è l’ESTA

A partire dal 12 gennaio 2009 il Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti (Department of Homeland Security – DHS) ha introdotto un sistema elettronico per l’autorizzazione dei viaggi negli U.S.A. denominato ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Questa procedura consentirà alle autorità degli Stati Uniti di vagliare in anticipo tutti coloro che entreranno nel loro territorio attraverso il programma ‘Viaggio senza Visto’ (Visa Waiver Program). Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di entrare negli Stati Uniti per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido.

L’autorizzazione ESTA si ottiene esclusivamente collegandosi al sito internet del dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti al’indirizzo https://esta.cbp.dhs.gov prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti, utilizzando il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina. Una volta sul sito dell’ESTA (https://esta.cbp.dhs.gov/), si dovrà compilare un modulo online rispondendo ad alcune domande biografiche basilari atte a verificare l’idoneità all’ingresso.

Per usufruire del programma Visa Waiver Program è necessario: o viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo; o rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni; o possedere un biglietto di ritorno.

Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi:

  1. Authorization Approved“, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
  2. Travel not Authorized“, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere un visto per gli Stati Uniti;
  3. Authorization Pending“, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.

Un’autorizzazione “ESTA” (come già avviene attualmente in base al “Visa Waiver Program’) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera. Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza. Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra.

In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. La procedura deve essere effettuata personalmente con eventuale supporto dell’Agenzia di Viaggi di fiducia.

IDEE PER VIAGGIARE

Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA” si consiglia di consultare direttamente il sito internet: www.cbp.gov./travel; il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.italla sezione passaporti, all’interno della quale troverete il paragrafo dedicato agli Stati Uniti; il sito della Ambasciata degli Stati Uniti http://www.usembassy.it alla sezione visti nel paragrafo ‘viaggiare senza visto’ (Visa Waiver Program).

Inoltre Vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa). La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che – a partire dall’8 settembre 2010 – i viaggiatori dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program dovranno pagare l’importo di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione ESTA. Tale pagamento dovrà essere effettuato tramite carta di credito al momento della richiesta sul sito https://esta.cbp.dhs.gov.

Si precisa che le autorizzazioni ESTA approvate prima dell’8 settembre 2010 rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e che la loro modifica rimane gratuita. Al contrario, al rinnovo del passaporto, i viaggiatori dovranno effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento di $ 14. Si consiglia in ogni caso di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel.

Si ricorda che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni.

I genitori con i figli minori che viaggiano separatamente o sono separati legalmente o divorziati, e che intendano recarsi negli Stati Uniti, e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.

A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura e’ entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure flight programme“. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti. Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all’interno degli USA. Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Restrizioni nei confronti di viaggiatori che abbiano visitato anche Libia, Somalia e Yemen, benché non sia ancora stato riportato ufficialmente nel sito dedicato al VWP, vanno considerate effettive e si consiglia di richiedere il visto. I cittadini di paesi Vwp che hanno effettuato viaggi, o risultano essere stati, in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari in servizio di un paese Vwp); i cittadini di paesi Vwp in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese o siriana non saranno più idonei a viaggiare e ad essere ammessi negli Stati Uniti nell’ambito del Visa Waiver Program”. Gli stessi potranno comunque richiedere il visto presso il Consolato.

NUOVE NORME DI SICUREZZA PER VOLI VERSO GLI STATI UNITI

Secondo le nuove misure di sicurezza richieste di recente da T.S.A. (Transportation Security Administration), Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, con decorrenza dal 29 luglio 2014, verranno applicate nuove misure di sicurezza in aggiunta a quelle già esistenti per tutti i voli con destinazione Stati Uniti. I nuovi criteri di sicurezza riguardano qualsiasi tipo di dispositivo elettronico trasportato all’interno del bagaglio a mano: telefoni cellulari, ipad, computers portatili, etc.

Durante il processo d’ispezione del bagaglio a mano il personale di sicurezza aeroportuale potrà chiedere al passeggero che vengano estratti i dispositivi dalla loro custodia e verificare che questi si accendano correttamente. In caso contrario non sarà permesso portarli a bordo. Pertanto è raccomandabile informare i passeggeri dei seguenti requisiti – Assicurarsi che tutti i dispositivi elettronici dispongano di batteria sufficiente per essere accesi durante l’ispezione. – Tutti i dispositivi contenuti nella fodera di protezione, dovranno essere rimossi dalla stessa per l’ispezione. – Non saranno accettati dispositivi danneggiati in quanto non saranno ammessi a bordo. Se tali requisiti non verranno soddisfatti, i dispositivi elettronici non saranno ammessi a bordo.

VISTI DI INGRESSO

Il visto d’ingresso è soggetto all’approvazione dell’Immigration Office. Nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L’emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso.

Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell’invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull’eventuale necessità di richiedere un visto turistico d’entrata per il Paese visitato. Il Tour Operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola. Viaggi all’estero di minori: consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Dipende dallo stato e dal periodo in cui si decide di viaggiare.

UN PO' DI STORIA

I primi abitanti del continente americano furono probabilmente i protoindiani che verso la fine dell’Era Glaciale, grazie all’abbassamento del livello degli Oceani, attraversarono lo stretto di Bering. Si insediarono così varie popolazioni nel nord, nel centro e nel sud del continente, che per i successivi 20.000 anni poterono sviluppare indisturbati le loro diverse e ricche culture fino al 12 ottobre 1492 data in cui il primo viaggiatore europeo, Cristoforo Colombo, arrivò sul continente americano.

Nel 1550 quasi tutto il continente era già stato esplorato da gruppi di francesi, spagnoli, portoghesi e inglesi.

I primi africani arrivarono come “lavoratori sotto contratto” un anno prima che, nel 1620, cento Pellegrini sbarcassero dalla Mayflower a Plymouth Rock, in Massachusetts, per sfuggire alle persecuzioni religiose.

Nel corso del XVIII secolo continuarono ad arrivare coloni; la Corona inglese abbandonò la politica del laissez-faire e tentò di ristabilire l’autorità sulle 13 colonie nordamericane; questo portò allo scontro con i coloni francesi e con gli alleati indiani nella guerra franco-indiana (1757-1763).

Nel XIX secolo gli americani seguirono il loro ‘”inevitabile destino”: colonizzarono tutto il continente muovendo verso ovest, oltre le Montagne Rocciose fino alla costa occidentale.

Nel 1850 gli USA avevano già raggiunto più o meno le dimensioni attuali, grazie a una serie di acquisti, di azioni diplomatiche, o semplicemente di guerre di conquista.

Nel 1803 Napoleone Bonaparte vendette agli Stati Uniti le Grandi Pianure per una cifra simbolica e la Spagna gli cedette la Florida nel 1819.

La battaglia di Alamo nel 1835, durante la rivoluzione texana, fu uno smacco, ma contribuì all’indipendenza del Texas dal Messico.

Con le guerre contro il Messico, tra 1846 e 1848, si conquistarono i territori sudoccidentali, compresa la California.

I movimenti migratori della metà del XIX secolo alterarono profondamente la demografia degli USA: ai coloni di origine inglese si aggiunsero cinesi e immigrati dell’Europa centrale, attratti soprattutto dalla febbre dell’oro, che esplose in California nel 1850, e dalla nascita di grandi centri industriali negli stati nordorientali.

Nel 1860 fu eletto presidente l’abolizionista Abraham Lincoln e gli stati del sud si separarono: l’anno successivo iniziò la guerra di secessione, sicuramente la più cruenta della storia americana conclusasi nel 1865 con la resa dei sudisti.

Gli USA cercarono in tutti i modi di non infangarsi nelle trincee della prima guerra mondiale, ma nel 1917 non resistettero più e mandarono più di un milione di uomini per cercare di eliminare la fastidiosa potenza tedesca.

Il crollo della Borsa del 1929 segnò l’inizio di una profonda crisi che durò per tutti gli anni Trenta e che preannunciò il New Deal di Roosevelt, un programma politico che prevedeva decisivi interventi politici nella vita economica.

Quando nel 1941 i giapponesi attaccarono Pearl Harbor, gli americani si misero sul piede di guerra ed il loro ingresso nel conflitto mondiale risultò determinante per la sconfitta delle potenze dell’Asse sia in Europa sia nel Pacifico.

Alla seconda guerra mondiale seguì la guerra fredda, periodo di grande prosperità economica nazionale e di apparente equilibrio.
Gli anni ’60 furono caratterizzati da profondi cambiamenti culturali e sociali, grazie al movimento per i diritti civili dei neri, alle crescenti proteste per la guerra del Vietnam, alla diffusione di una ideologia giovanile improntata sui cardini del sesso, droga e rock’n’roll.

Nel 1974 Richard Nixon, caso unico nella storia degli USA, si dimise perché coinvolto nello scandalo Watergate; un evento che rimise in discussione la grandezza americana.

Il crollo dell’Unione Sovietica e la dissoluzione del patto di Varsavia nel 1991 hanno lasciato gli USA come unica e indiscussa superpotenza mondiale.

L’11 settembre 2001 il World Center di New York e il Pentagono sono stati oggetto di due attacchi terroristici che hanno provocato la morte di quasi 3000 persone. Gli Stati Uniti hanno reagito attaccando l’Afghanistan, con lo scopo di eliminare Osama bin Laden, ritenuto responsabile degli attentati, e il regime talebano che lo sosteneva.

Gli Stati Uniti sono globalmente impegnati nella lotta al terrorismo, ma stentano a contenere l’escalation di agguati e attentati concentrati soprattutto nel Medio e nell’Estremo Oriente.

CULTURA

Gli Stati Uniti non hanno una tradizione artistica e culturale longeva come quella europea a causa della loro formazione recente. Tuttavia negli U.S.A. l’interesse per le arti è decisamente elevato, e in città come New York, Philadelphia, Boston e Washington si trovano alcuni dei musei più importanti e prestigiosi al mondo oltre a continue esposizioni ed iniziative culturali.

Nelle arti figurative esistono comunque artisti statunitensi di fama mondiale come Andy Warhol Roy Lichtenstein.

L’intensissima vita culturale americana è testimoniata dai molti teatri e sale da concerto sparsi su tutto il territorio nazionale, dalla varietà delle compagnie, dalla creatività di scrittori, poeti, scultori, pittori, produttori cinematografici, oltre che dalle continue sperimentazioni che riguardano in particolare l’architettura. Un panorama vastissimo che si avvale del supporto economico di benefattori privati, fondazioni e, soprattutto, di quello del mercato.

Nel corso del XX secolo tale cultura ha assunto un peso via via dominante sul resto del mondo industrializzato, al punto da far assurgere gli Stati Uniti al rango di superpotenza culturale: l’influenza degli Stati Uniti su scala planetaria è tale che buona parte della cultura di massa espressa in Occidente dalla seconda metà del XX secolo in poi può essere ricondotta a quella americana e, più in generale, a quella anglosassone.

Ma è nel cinema di massa che l’arte americana trova la sua massima espressione: negli States è nato Hollywood che è la dimora indiscussa della cinematografica mondiale. Generi come il western, la commedia, i gangster movie, la fantascienza e i cartoni animati rappresentano quanto di meglio il grande schermo ha rappresentato nello scorso secolo ed in quello attuale. Film come E.T., Star Wars, Il Padrino, Via col Vento, Mezzogiorno di fuoco (solo per citare alcuni dei più famosi) rappresentano successi destinati a rimanere nella storia.

Oltre al cinema, anche nella televisione gli Stati Uniti rappresentano un punto di riferimento, con la nascita di fenomeni mondiali come i talk show o le soap opera, format che per quanto discussi e discutibili, rappresentano successi planetari.

Gli Stati Uniti giocano poi un ruolo primario nella musica: infatti è qui che nascono generi musicali che hanno influenzato tutta la produzione musicale successiva, come il blues, il jazz, il country, il folk e il rock’n’roll. Più di recente si sono diffusi, sempre a partire dal territorio statunitense, generi molto seguiti come la black music, il rap e l’hip-pop.

Molto diffusa negli Stati Uniti è la cultura sportiva che si esprime in discipline come il Basket (l’N.B.A. è considerato il migliore campionato al mondo), il baseball (M.L.B.) e il football americano (N.F.L.), seguiti da milioni di persone: eventi simbolo di questo interesse sono il Super Bowl o le finali di basket.

RELIGIONE

Cattolica e protestante in maggioranza. Sono presenti anche altre religioni come la musulmana, buddista, ebraica, ecc.
56% protestante, 28% cattolica, 2% ebraica, 1% musulmana, 4% altre religioni, 10% nessuna.

VACCINAZIONI

Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Considerati gli elevatissimi costi dell’assistenza sanitaria consigliamo di stipulare una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

MONETA

Dollaro americano (US$). 1€ = 1,17 USD – Ottobre 2017
Praticamente l’unica valuta accettata. Soltanto al confine col Canada vengono accettate sia la valuta americana sia quella canadese.

LINGUA

Inglese e Spagnolo

FUSO ORARIO

Le fasce orarie che dividono gli Stati Uniti continentali sono quattro ad eccezione di Alaska e Hawaii che hanno entrambe 2 ore in meno rispetto al Pacific Time (-11 rispetto all’Italia).

L’Ora Legale (Daylight Saving Time) è applicata dalla prima domenica di aprile fino all’ultima domenica di ottobre.

  • Eastern Time (Es. New York) -6 ore
  • Central Time ( Es. Chicago) -7 ore
  • Mountain Time (Es. Denver) -8 ore
  • Pacific Time (Es. Los Angeles/San Francisco) -9 ore
ELETTRICITA'

110/115 volt, 60 Hertz. E’ necessario munirsi di adattatore di tipo standard a due lamelle piatte parallele, che è possibile trovare facilmente anche in Italia presso i negozi di elettronica e presso i negozi dei maggiori aeroporti internazionali.

PRIMA DI PARTIRE
CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l’hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell’accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà “conguagliato” con l’importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

AUTONOLEGGIO

Per il noleggio di una vettura negli Stai Uniti sono necessari i seguenti documenti:

  • Patente di guida, è sufficiente la patente di guida Italiana rilasciata da almeno un anno
  • Carta di credito (non electron), indispensabile per la garanzia sul noleggio
  • Passaporto
  • Biglietto aereo di A/R

Per quanto riguarda la patente di guida la legge americana prevede quella italiana, è consigliabile avere sempre con sè il permesso internazionale di guida o in sua assenza il passaporto per la traduzione dei dati in inglese.