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Restrizioni di viaggio in Europa: le regole Stato per Stato

Restrizioni di viaggio in Europa: le regole Stato  per Stato
Una guida completa relativa alle restrizioni di viaggio in Europa, Paese per Paese
Viviamo in un periodo storico in cui viaggiare non è affatto semplice. A causa delle diverse varianti del Covid-19 e della situazione epidemiologica, infatti, le regole di viaggio, anche all’interno del Vecchio Continente, sono diventate ancor più rigide. Per questo motivo abbiamo deciso di fare chiarezza. Vogliamo descrivervi le diverse restrizioni di viaggio in Europa, Paese per Paese.
 Albania
È compito delle compagnie di trasporto adottare le misure necessarie per consentire la prenotazione solo a quelle categorie di soggetti esentate dal divieto di spostamento dall’Albania all’Italia. Chi dovesse recarsi in Albania dall’Italia, per motivi consentiti dalla normativa, è tenuto a effettuare l’isolamento fiduciario.
 
Andorra
L’Andorra è attualmente considerato uno Stato ad alto rischio e sono sconsigliati tutti i viaggi, ad eccezione di quelli essenziali. Anche in questo caso ci sono una serie di norme da rispettare al fine di poter accedere: i turisti che trascorrono tre o più notti nel Paese, e che hanno più di 6 anni, devono fornire un test diagnostico (PCR o TMA) eseguito al massimo 72 ore prima del loro arrivo in Andorra
Austria
L’Austria, come vi avevamo annunciato, ha introdotto una registrazione obbligatoria. Inoltre, è necessario sottoporsi ad autoisolamento fiduciario di 10 giorni. Anche se, in generale, i viaggi per svago e turismo in Austria sono sospesi a causa di un blocco nazionale che dovrebbe rimanere in vigore almeno fino al 7 febbraio.
Bielorussia
In risposta all’emergenza sanitaria le Autorità bielorusse hanno introdotto per i passeggeri in arrivo dall’Italia l’obbligo di isolamento fiduciario per 10 giorni. Inoltre, a partire dal 21 dicembre si deve anche produrre un test PCR di negatività al Covid-19 rilasciato non più di 72 ore prima della data di arrivo. Il test in questione deve essere redatto in lingua inglese, russa o bielorussa.
Belgio
A partire dal 27 gennaio, e al momento fino all’1 marzo, è in vigore il divieto di effettuare viaggi “non essenziali” da/verso il Belgio. Inoltre, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto, 48 ore prima dell’arrivo, a riempire un modulo on line. Tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato per più di 48 ore in una zona identificata come “rossa” (tra cui l’Italia) dalle Autorità belghe sono tenuti a porsi in quarantena, con test obbligatorio il primo ed il settimo giorno. Per i non residenti resta anche l’obbligo, in vigore dal 25 dicembre, di presentare il risultato negativo di un test molecolare PCR effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Belgio, redatto in francese, neerlandese, tedesco o inglese e certificato da un medico, cui si aggiunge l’obbligo, a partire dal 27 gennaio 2021, di sottoporsi a test anche all’arrivo nel Paese.
Bosnia ed Erzegovina
È giusto informare che la situazione relativa al Covid-19 in Bosnia ed Erzegovina è davvero delicata. Ad ogni modo, a partire dal 12 settembre 2020, l’ingresso è condizionato alla presentazione alle Autorità di frontiera dei risultati di un test PCR non più vecchio di 48 ore, che attesti la negatività del viaggiatore.
ITALIA 
Bulgaria
I turisti che arrivano in Bulgaria dall’Italia devono presentare il risultato negativo di un test PCR effettuato al massimo 72 ore prima di entrare nel Paese. Non ci sono restrizioni ai viaggi tra le diverse città.
Croazia
Con misure in vigore dal 14 gennaio al 15 febbraio 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso: chi arriva dall’Italia può entrare presentando l’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore, oppure con un tampone all’arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto di autoisolamento è di 10 giorni. Le regole cambiano in base alla fascia di colore in cui si trova un determinato Paese. La cartina è consultabile in questo sito. 
Cipro
Per chi proviene dall’Italia l’ ingresso a Cipro è consentito solo per i cittadini ciprioti con residenza permanente nella Repubblica di Cipro e familiari, persone legalmente residenti nel Paese, personale diplomatico accreditato ai sensi della Convenzione di Vienna, persone titolari di un permesso speciale rilasciato dalla Repubblica di Cipro, secondo il Decreto sulle malattie infettive. Inoltre, è necessario presentare un certificato negativo di test molecolare (PCR), effettuato entro 72 ore prima della partenza dall’Italia; osservare un periodo di autoisolamento di 14 giorni presso il proprio domicilio a Cipro e ripetere il test 48 ore prima del termine dell’isolamento. Tutti i viaggiatori in ingresso a Cipro devono sottoscrivere una dichiarazione giurata attestante il Paese di provenienza e altre informazioni personali da compilare online.
Danimarca
Sono scoraggiati i viaggi in Danimarca da tutti i Paesi del mondo senza distinzione. Viene però garantito l’accesso al Paese solamente in presenza di un comprovato valido motivo. Inoltre, a partire dalle 17.00 di sabato 9 gennaio fino al 7 febbraio 2021 inclusi, tutti i viaggiatori che si recheranno in aereo in Danimarca dovranno anche presentare la prova di un test Covid-19 negativo (PCR o antigenico) effettuato non oltre le 24 ore precedenti il primo imbarco del viaggio con destinazione finale in Danimarca. In caso di mancata presentazione di suddetta documentazione, sono previste sanzioni pecuniarie e/o reclusione fino a due anni.

Estonia

Attualmente l’Italia presenta un tasso di infezione tale per cui si applica l’ obbligo di isolamento di 10 giorni o, in alternativa, una procedura di doppio test che, tuttavia, non può essere effettuato prima del sesto giorno successivo al test fatto prima di di intraprendere il viaggio. La classificazione delle aree a rischio Covid è consultabile in questo sito.
Federazione Russa
Resta in vigore a tempo indeterminato il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa, salvo che per coloro i quali rientrino nelle categorie di eccezioni previste dal Governo.
Finlandia
Dall’Italia sono consentiti ingressi solo per lavoro, per “motivi essenziali” e per il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 10 giorni, che potrà essere abbreviato in caso di doppio test negativo (tampone o test antigenico rapido) a distanza di almeno 72 ore.
Francia
A partire da domenica 31 gennaio sono fortemente sconsigliati gli ingressi dai Paesi Ue, Italia compresa. In ogni caso, le autorità francesi richiedono l’esibizione di un risultato negativo di un test PCR, effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Francia .L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni.
Germania
Sono stati introdotti controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle  aree considerate “a rischio”, tra cui l’Italia. La lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui . Inoltre, è necessario segnalare il proprio ingresso registrandosi online e rispettare (fatti salvi i casi di esenzione) un periodo di quarantena di 10 giorni. Tale periodo di isolamento potrà essere interrotto in caso di risultato negativo a un tampone, che potrà tuttavia essere effettuato soltanto  a partire dal quinto giorno dopo l’ingresso nel Paese. Infine, a partire dal 14 gennaio è anche in vigore un obbligo generale di tampone all’ingresso effettuato nelle 48 ore precedenti (con esito scritto in inglese, tedesco o francese)  oppure sottoporsi al tampone entro 48 ore dal momento dell’arrivo. Tale obbligo non sostituisce quello della quarantena, ma  è aggiuntivo. L’obbligo di tampone non vale per i bambini di età inferiore ai 6 anni.
Grecia
Tutti i viaggiatori provenienti dall’estero sono tenuti a presentare un test molecolare negativo per il Covid-19 (in inglese) effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia. È inoltre indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia – di un modulo online su questo sito. Chi farà ingresso nel Paese ellenico fino all’8 febbraio (ma il provvedimento è passibile di proroga) dovrà rispettare un periodo di autoisolamento fiduciario di sette giorni e in aggiunta, è previsto a campione un test rapido effettuato all’arrivo in aeroporto.
Irlanda
A partire da sabato 16 gennaio 2021, tutti i passeggeri in arrivo in Irlanda devono possedere un risultato negativo/”non rilevato” di un test PCR Covid-19 effettuato non più di 72 ore prima dell’arrivo nel Paese. Chi non avrà con sé tale certificato commetterà un reato e potrà essere perseguito penalmente. Inoltre, i passeggeri in arrivo dai Paesi classificati come rossi e grigi (come definito dal sistema semaforico dell’UE) devono continuare a limitare i loro movimenti per 14 giorni. L’obbligo di quarantena, tuttavia, può essere revocato al ricevimento del risultato negativo “non rilevato” di un secondo test PCR effettuato non meno di 5 giorni dopo l’arrivo.
Islanda
A partire dal 19 agosto 2020 tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, possono scegliere di osservare una quarantena di 14 giorni, oppure di effettuare una procedura di doppio screening che comprende due tamponi e una quarantena di 5-6 giorni nell’intervallo tra i due campioni. Il primo tampone è a carico del viaggiatore, mentre il secondo è gratis. Sono esenti da quarantena i viaggiatori in arrivo in grado di produrre certificazione medica (test PCR o presenza di anticorpi) che hanno precedentemente contratto Covid-19 e completato il loro periodo di quarantena. I minori nati nel e dopo il 2005 sono esenti dal test e dalla quarantena. Infine, prima della partenza per l’Islanda, i viaggiatori dovranno compilare un’autocertificazione disponibile a questo link.

 

Kosovo
Chi proviene da Paesi considerati ad alto rischio (tra cui l’Italia) deve presentare un certificato di negatività al Covid-19, rilasciato non più di 72 ore prima dell’ingresso nel Paese, in assenza del quale è previsto un periodo di autoisolamento di 7 giorni.
Lettonia
Dal 15 gennaio 2021 l’ingresso in Lettonia è consentito solo con obbligo di presentazione, all’imbarco o alla frontiera terrestre o marittima, di un tampone molecolare negativo effettuato non prima delle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese. Sono esentati dall’effettuazione del test Covid-19 i bambini di età inferiore a 11 anni e le persone già vaccinate contro il Covid-19. Inoltre, è obbligatorio per tutti i viaggiatori che entrano o escono dalla Lettonia (per via aerea, in nave, treno, auto) compilare un questionario elettronico denominato tramite apposito sito web. Infine, si deve osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni.
Lietchenstein
Il Lietchenstein segue le regole di viaggio della Svizzera.
Lituania
A partire dal 25 gennaio, tutti i viaggiatori provenienti dai Paesi maggiormente colpiti dal Covid-19 (Italia compresa) devono avere il certificato (con traduzione in lituano, inglese o russo) di un tampone molecolare (PCR) con esito negativo, effettuato entro e non oltre 48 ore prima dell’ingresso in Lituania, oppure fare il test in loco, entro 24 ore dall’arrivo. È obbligatorio anche l’autoisolamento di 14 giorni con la possibilità di abbreviare i tempi effettuando un test a proprie spese il 10° giorno di isolamento e ottenendo l’esito negativo.
Lussemburgo
Dal 29 gennaio al 28 febbraio 2021, chiunque (inclusi i residenti) faccia ingresso in Lussemburgo per via aerea deve esibire l’attestazione relativa al test molecolare (PCR) o antigenico con esito negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti all’arrivo.
Malta
A partire dal 13 novembre 2020 tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia devono presentare un’attestazione di test Covid (tampone) con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta.
Moldavia
L’Italia non è, attualmente, considerato un Paese a rischio: Per questo non ci sono particolare regole di ingresso per la Moldavia.
Monaco
In questo momento non sono presenti limitazioni per entrare nel Principato di Monaco per tutti coloro che provengono dagli Stati membri dell’Unione Europea.
Montenegro
A partire dall’1 luglio il Montenegro ha riaperto le frontiere con tutti i Paesi dell’Unione Europea. Attualmente è stato abolito l’obbligo di presentare un test (PCR, IgG o IgM) ai fini dell’ingresso nel Paese.
Norvegia
A partire dalle ore 00.01 del 29 gennaio 2021, per un periodo di due settimane con possibilità di proroga, è vietato l’ingresso in Norvegia a tutti i cittadini stranieri.
Paesi Bassi
A partire da sabato 23 gennaio 2021 alle ore 00.01, tutti i passeggeri che viaggiano nei Paesi Bassi dai Paesi considerati rischiosi devono essere in grado di produrre un risultato negativo di un test rapido Covid-19 eseguito poco prima della partenza. Questo stesso test non deve essere stato eseguito più di quattro ore prima dell’imbarco sull’aereo o sulla nave. Un requisito che si aggiunge all’esistente risultato negativo obbligatorio di un test PCR eseguito non più di 72 ore prima dell’arrivo nei Paesi Bassi. Inoltre, i viaggiatori devono effettuare 10 giorni di isolamento all’arrivo. Dopo cinque giorni possono sottoporsi a un test PCR e se il risultato è negativo, possono terminare la quarantena. La lista dei Paesi considerati ad alto rischio è consultabile presso questo sito.
Polonia
Dal 28 dicembre 2020 fino al 14 febbraio 2021 sono previste nuove misure restrittive, incluso l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che arrivano in Polonia con trasporto pubblico. Le  persone munite di test Covid negativo effettuato non oltre 48 ore prima dell’ingresso nel Paese sono esentate dalla quarantena.
Portogallo
Dal 31 gennaio è obbligatorio, per entrare in Portogallo, completare il seguente documento e dimostrare di aver effettuato un test RT-PCR con esito negativo entro le 72 ore dalla partenza. Sono esclusi dell’esecuzione dei test i bambini che non hanno compiuto i 24 mesi d’età. Vigono invece disposizioni diverse per i passeggeri che sono diretti a Madeira o alle Azzorre. Chi vola verso l’ arcipelago di Madeira deve presentare un test negativo al Covid-19 effettuato entro 72 ore prima della partenza o può eseguirlo all’arrivo. Mentre i passeggeri che volano verso l’ arcipelago delle Azzorre saranno soggetti a una delle seguenti opzioni:
1. Presentare la prova del test al Covid-19 fino a 72 ore prima della partenza del volo;
2. Eseguire il test all’arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino a ottenere il risultato;
3. Ritorno alla destinazione di origine o viaggio verso qualsiasi destinazione al di fuori della Regione, adempiendo, fino al momento del volo, l’isolamento preventivo in un hotel indicato a tal fine. Se la durata del soggiorno è di 7 o più giorni, il sesto giorno successivo alla data del primo test di Covid-19, il passeggero deve contattare l’autorità sanitaria del comune in cui si trova, per effettuare un nuovo test.
Regno Unito
Ai viaggiatori in ingresso nel Regno Unito viene richiesto di compilare un formulario online prima dell’arrivo ai controlli di frontiera ed effettuare un isolamento cautelare di 5 o 10 giorni. Sarà di 5 giorni nel caso di volontà di sottoporsi a un test diagnostico al momento dell’arrivo nel Regno Unito o successivamente, attraverso la compilazione di un formulario retrodatato. Dovrà poi essere svolto un test presso il proprio domicilio o presso un centro medico privato dopo aver completato i 5 giorni di auto-isolamento. Inoltre, a partire dalle ore 04.00 del18 gennaio chi si reca in Inghilterra da qualsiasi Paese è tenuto a esibire all’imbarco l’esito negativo di un test effettuato nei 3 giorni precedenti la partenza, sono ammessi i test PCR, mentre i test LAMP e antigenici sono accettati solo se rientrano negli standard riportati a questo link. Il certificato deve essere in inglese, francese o spagnolo.
Repubblica Ceca
A partire dal 5 febbraio 2021 vietato l’ingresso agli stranieri in Repubblica Ceca, ad eccezione dei viaggi indispensabili.
Repubblica di Macedonia del Nord
Dal 26 giugno 2020 le frontiere sono aperte senza più restrizioni.
Repubblica di Serbia
Non ci sono limitazioni all’ingresso per chi proviene direttamente dall’Italia. Tuttavia, è necessario un test PCR negativo risalente a massimo 48 ore prima dell’ingresso.
Romania
Dal 4 gennaio 2021 chi intende fare ingresso in Romania dall’Italia deve sottoporsi a un periodo di isolamento di 14 giorni, riducibile a 10 se il viaggiatore non presenta sintomi e se l’ottavo giorno dall’ingresso si sottopone a un test il cui risultato è negativo. Per soggiorni di durata inferiore a 72 ore, il viaggiatore può essere esonerato dall’isolamento se presenta un test negativo per SARSCov-2-RT-PCR, effettuato al massimo 48 ore prima dell’arrivo in Romania.
Slovacchia
Dall’1 ottobre sussiste l’ obbligo di mettersi in isolamento domiciliare per chi entra in Slovacchia da un Paese considerato “rosso” o se vi è stato nei 14 giorni precedenti ( I Paesi sono consultabili qui). L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno, oppure dopo il 10° giorno di quarantena.
L’obbligo di isolamento non sussiste invece per chi viene da un Paese “rosso” ed è già in possesso di un test RT-PCR negativo al coronavirus effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso in Slovacchia.
Slovenia
L’Italia è considerato un Paese critico seconda la classificazione slovena. Pertanto, è necessario fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese per i test PCR o 24 ore per i test rapidi.
Spagna
È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei e appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Basta presentare un certificato che attesti di essersi sottoposti a un tampone molecolare (PCR), risultato negativo, effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese e compilare un “ formulario di salute pubblica” o la app Spain Travel Health-SPTH.
Svezia
Attualmente non sussistono limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di Paesi UE e Schengen.
Svizzera
Anche in questo caso non vi sono restrizioni all’ingresso. Tuttavia, è in vigore l’ obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera abbiano soggiornato o transitato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio. Per l’Italia, dal 1 febbraio, sono considerate ad alto rischio Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
Turchia
A partire dal 29 dicembre 2020 e fino al 1 marzo 2021, tutti i passeggeri di età pari o superiore ai 6 anni, dovranno presentare un test PCR negativo effettuato entro le 72 ore precedenti all’ingresso nel Paese. Coloro che non avessero il test all’arrivo al valico di frontiera turco, dovranno sottoporsi a quarantena presso il proprio domicilio/albergo in Turchia o, in mancanza di un domicilio, in strutture pubbliche, e sottoporsi a test dopo 7 giorni.
Ucraina
Attualmente l’Italia è inserita nella “zona rossa”, il che implica che bisogna esibire un PCR test con esito negativo eseguito non oltre le 48 ore dall’arrivo nel Paese, oppure sottoporsi a PCR test in Ucraina. Infine, bisogna sottoporsi a isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni. Tuttavia, i visitatori provenienti da Paesi “rossi” che possono dimostrare di aver trascorso i 14 giorni precedenti all’arrivo in Ucraina in Paesi “verdi”, non saranno tenuti a seguire le procedure sopra descritte.
Ungheria
L’Ungheria mantiene la chiusura delle frontiere agli stranieri.
Vi ricordiamo, inoltre, che le norme sono in continuo aggiornamento e che sono ancora vietati gli spostamenti da/per Paesi extra UE ed extra Schengen, con alcune limitate eccezioni. Per questo motivo, prima di un’eventuale partenza, vi invitiamo a visionare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.
FONTE : SIVIGGIA

 

 

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