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Il Teatro antico di Taormina

Il Teatro greco-romano antico di Taormina è il secondo teatro antico per dimensioni in Siciliadopo il Teatro greco di Siracusa (vedi Teatri greci della Sicilia)[senza fonte].

Il teatro di Tauromenion avrebbe un’origine ellenistica — sulla base dei pochi documenti archeologici potrebbe essere del III secolo a.C.[2][3] – ma si presenta totalmente romano nel suo aspetto oggi visibile. La struttura originaria era legata ad un piccolo santuario di cui resta il basamento sul belvedere che sovrasta la cavea.

Una prima ricostruzione dell’edificio si ebbe in età repubblicana o primo Impero, forse sotto Augusto, ma ad un ampliamento nella prima metà del II secolo d.C. risalgono le forme oggi note. L’edificio raggiunse i 109 metri di diametro massimo, con un’orchestra dal diametro di 35 metri, per una capienza di circa 10.000 spettatori[1][2].

In pieno e nel tardo Impero l’edificio venne adattato ad ospitare le venationes (spettacoli di lotta tra gladiatori e bestie feroci): l’orchestra venne mutata in arena sostituendo le gradinate inferiori con un corridoio a volta che connetteva ad un ipogeo al centro dello spiazzo, dove le macchine sceniche permettevano gli “effetti speciali” del combattimento. Infine, in epoca tardo antica, venne realizzato il portico alle spalle della scena[2]. Il suo abbandono probabilmente è da ascriversi con l’assedio dei Vandali e con il conseguente decadimento dell’Impero.

Decadenza

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Durante il Medioevo, l’edificio scenico e le due turris scalae vennero riutilizzate per ricavarne un palazzo privato[2]. Durante il Grand Tour crebbe la fama romantica dell’edificio, un monumento decaduto, attorniato da rigogliosa vegetazione con un’inusuale visuale sull’Etna, visuale questa per nulla esistente ai tempi della sua massima estensione, in quanto coperta dagli edifici scenici in muratura.

Nel 1787 Goethe visitò il teatro rimanendo estasiato dal bel panorama che si ammirava dalla cavea:

«Se ci si colloca nel punto più alto occupato dagli antichi spettatori [del Teatro antico], bisogna riconoscere che mai, probabilmente, un pubblico di teatro si vide davanti qualcosa di simile. Sul lato destro si affacciano castelli dalle rupi sovrastanti; più lontano, sotto di noi, si stende la città e, nonostante le sue case siano d’epoca recente, occupano certo gli stessi luoghi dove in antico ne sorgevano altre. Davanti a noi l’intero, lungo massiccio montuoso dell’Etna; a sinistra 1a sponda del mare fino a Catania, anzi a Siracusa; e il quadro amplissimo è chiuso dal colossale vulcano fumante, che nella dolcezza del cielo appare più lontano e più mansueto, e non incute terrore.»

(Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia

A partire dagli anni cinquanta il teatro è stato impiegato come struttura teatrale all’aperto per varie forme di spettacolo che spaziano dal teatro ai concerti, dalle cerimonie di premiazione del David di Donatello ai concerti sinfonici, dall’opera lirica al balletto. Dal 1983 è sede di Taormina Arte, manifestazione di spettacoli che si svolge tutti gli anni nel periodo estivo, e del Taormina Film Fest. Il teatro è stato anche sede di alcune riprese del film mLa dea dell’amore di Woody Allen.

Nel 2017 il teatro è stato il palcoscenico per dei concerti nonché per la sfilata principale del G7tenutosi a Taormina.[4]

 

wikipedia

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