STATI UNITI

Cottage Viaggi / STATI UNITI

Sconfinati e maestosi, bellezza prorompente
Un territorio sconfinato che si estende a latitudini che vanno dall’artico ai caraibi costituisce di per sé un motivo di curiosità e di fascino, un’attrazione consistente per i turisti d’oltre oceano. Culture diverse, natura variegata e meravigliosa, affascinanti metropoli, musica e shopping: da sempre gli “States” hanno affascinato il viaggiatore con le loro immagini fissate nell’immaginario collettivo.

Alcune proposte

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Lo sapevi che...

CONOSCERE IL TERRITORIO

Occupano la fascia del Nordamerica compresa fra l’Oceano Atlantico a est ed il Pacifico a ovest, e fra il Canada a nord e il Golfo del Messico a sud.

Ad eccezione dell’Alaska, dominata da caratteristiche climatiche subpolari, gli USA hanno un clima essenzialmente temperato che varia da zona a zona in rapporto alla vastità del territorio, alla sua conformazione (disposizione meridiana e periferica dei rilievi) e alla sua apertura su tre distinti fronti marittimi.

Con l’esclusione delle fasce costiere atlantica e pacifica, la vastissima area centrale è una specie di corridoio, ampiamente aperto a nord e a sud, per gli alterni movimenti di due masse d’aria che si spingono nell’interno del Paese: la polare continentale, proveniente dal Canada, e la tropicale marittima, proveniente dal Golfo del Messico. D’inverno l’aria polare, fredda e asciutta, può raggiungere le regioni meridionali, generalmente miti, causando anche improvvise gelate. D’estate l’aria tropicale calda e umida può spingersi fino alla zona dei Grandi Laghi, portando pioggia e banchi di nebbi

Nella stagione estiva (da giugno a novembre) possono verificarsi, soprattutto lungo le coste meridionali e quelle del Golfo del Messico, fenomeni ciclonici (uragani, cicloni, tempeste tropicali ecc.) anche a latitudini più basse delle usuali.

DOCUMENTI NECESSARI

Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi oltre il periodo di permanenza negli Stati Uniti.

Coloro i quali intendano recarsi negli Stati Uniti usufruendo del Visa Waiver Program, che consente di viaggiare senza il visto, dovranno richiedere un’autorizzazione al viaggio elettronica, (ESTA) prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti, utilizzando il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di entrare negli Stati Uniti per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido.

In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. La procedura deve essere effettuata personalmente con eventuale supporto dell’Agenzia di Viaggi di fiducia.

Il Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti (Department of Homeland Security – DHS) ha introdotto un sistema elettronico per l’autorizzazione dei viaggi negli U.S.A. denominato ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Questa procedura consentirà alle autorità degli Stati Uniti di vagliare in anticipo tutti coloro che entreranno nel loro territorio attraverso il programma ‘Viaggio senza Visto’ (Visa Waiver Program). L’autorizzazione ESTA si ottiene esclusivamente collegandosi al sito internet del dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Una volta sul sito dell’ESTA (https://esta.cbp.dhs.gov/), si dovrà compilare un modulo online rispondendo ad alcune domande biografiche basilari atte a verificare l’idoneità all’ingresso. Per usufruire del programma Visa Waiver Program è necessario:

  • viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo;
  • rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni;
  • possedere un biglietto di ritorno.

Tenuto conto che le disposizioni cambiano di frequente vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa). La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che i viaggiatori dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program dovranno pagare l’importo di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione ESTA. Tale pagamento dovrà essere effettuato tramite carta di credito al momento della richiesta. Si precisa che le autorizzazioni ESTA approvate prima dell’8 settembre 2010 rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e che la loro modifica rimane gratuita. Al contrario, al rinnovo del passaporto, i viaggiatori dovranno effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento di $ 14. Si consiglia in ogni caso di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel.

A partire dal 1 aprile 2016, sarà possibile registrarsi con ESTA solo ed esclusivamente con il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina. Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra. In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona.

Si ricorda che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni. I genitori con i figli minori che viaggiano separatamente o sono separati legalmente o divorziati, e che intendano recarsi negli Stati Uniti, e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.

Le risposte che verranno fornite dal sistema ESTA potranno essere di tre tipi:

  1. Authorization Approved, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
  2. Travel not Authorized, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere un visto per gli Stati Uniti;
  3. Authorization Pending, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.

Un’autorizzazione ESTA (come già avviene attualmente in base al Visa Waiver Program) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera.

Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza.

A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura è entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure flight programme”. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti. Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all’interno degli USA. Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Per ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti siti:

  • POLIZIA DI STATO http://www.poliziadistato.it alla sezione passaporti, all’interno della quale troverete il paragrafo dedicato agli Stati Uniti
  • AMBASCIATA DEGLI STATI UNITI http://www.usembassy.it alla sezione visti nel paragrafo ‘viaggiare senza visto’ (Visa Waiver Program).

La procedura può essere effettuata personalmente e tramite il supporto dell’Agenzia di Viaggi di fiducia. IDEE PER VIAGGIARE non è responsabile per mancati imbarchi dei clienti senza una corretta documentazione personale, sia di passeggeri adulti sia di minori.

Restrizioni nei confronti di viaggiatori che abbiano visitato anche Libia, Somalia e Yemen, benché non sia ancora stato riportato ufficialmente nel sito dedicato al VWP, vanno considerate effettive e si consiglia di richiedere il visto. I cittadini di paesi Vwp che hanno effettuato viaggi, o risultano essere stati, in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari in servizio di un paese Vwp); i cittadini di paesi Vwp in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese o siriana non saranno più idonei a viaggiare e ad essere ammessi negli Stati Uniti nell’ambito del Visa Waiver Program”. Gli stessi potranno comunque richiedere il visto presso il Consolato.

BAGAGLIO E NORME DOGANALI - INFORMAZIONI IMPORTANTI

Dal 2009 la maggior parte delle compagnie aeree americane, solamente per i voli domestici all’interno degli U.S.A., ha introdotto una tariffa aggiuntiva per l’imbarco dei bagagli in stiva. Il costo varia da compagnia a compagnia ma generalmente si aggira sui 25 dollari americani per il primo bagaglio da pagare presso i banchi di registrazione (check-in). Per le indicazioni precise sui costi vi invitiamo a consultare i siti web delle compagnie aeree coinvolte nel vostro itinerario. Durante i voli interni è vietato chiudere i bagagli con lucchetti o combinazioni: in caso contrario le autorità competenti TSA (Transportation Security Administration) potranno forzare la serratura, per controllare il contenuto, e non sono tenuti a rimborsare i danni. Per evitare ciò si consiglia di acquistare presso i negozi di valigeria il lucchetto TSA che può essere aperto da personale TSA dotato di passepartout.

DOCUMENTI PER L'ACCESSO NEGLI STATI UNITI

PASSAPORTO

Dal 1° primo aprile 2016 non sono più ammessi i passaporti con foto laminata, l’unico accettato per l’Esta, la procedura online operativa dal 2009 per ottenere il permesso, è esclusivamente quello biometrico-elettronico, ovvero il passaporto che contiene anche il chip. E’ necessario pertanto richiedere un passaporto elettronico nuovo e una nuova autorizzazione ESTA o richiedere il visto non immigrante. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi oltre il periodo di permanenza negli Stati Uniti.

Cosa è l’ESTA

A partire dal 12 gennaio 2009 il Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti (Department of Homeland Security – DHS) ha introdotto un sistema elettronico per l’autorizzazione dei viaggi negli U.S.A. denominato ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Questa procedura consentirà alle autorità degli Stati Uniti di vagliare in anticipo tutti coloro che entreranno nel loro territorio attraverso il programma ‘Viaggio senza Visto’ (Visa Waiver Program). Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di entrare negli Stati Uniti per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido.

L’autorizzazione ESTA si ottiene esclusivamente collegandosi al sito internet del dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti al’indirizzo https://esta.cbp.dhs.gov prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti, utilizzando il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina. Una volta sul sito dell’ESTA (https://esta.cbp.dhs.gov/), si dovrà compilare un modulo online rispondendo ad alcune domande biografiche basilari atte a verificare l’idoneità all’ingresso.

Per usufruire del programma Visa Waiver Program è necessario: o viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo; o rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni; o possedere un biglietto di ritorno.

Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi:

  1. Authorization Approved“, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
  2. Travel not Authorized“, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere un visto per gli Stati Uniti;
  3. Authorization Pending“, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.

Un’autorizzazione “ESTA” (come già avviene attualmente in base al “Visa Waiver Program’) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera. Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza. Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra.

In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. La procedura deve essere effettuata personalmente con eventuale supporto dell’Agenzia di Viaggi di fiducia.

IDEE PER VIAGGIARE

Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA” si consiglia di consultare direttamente il sito internet: www.cbp.gov./travel; il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.italla sezione passaporti, all’interno della quale troverete il paragrafo dedicato agli Stati Uniti; il sito della Ambasciata degli Stati Uniti http://www.usembassy.it alla sezione visti nel paragrafo ‘viaggiare senza visto’ (Visa Waiver Program).

Inoltre Vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa). La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che – a partire dall’8 settembre 2010 – i viaggiatori dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program dovranno pagare l’importo di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione ESTA. Tale pagamento dovrà essere effettuato tramite carta di credito al momento della richiesta sul sito https://esta.cbp.dhs.gov.

Si precisa che le autorizzazioni ESTA approvate prima dell’8 settembre 2010 rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e che la loro modifica rimane gratuita. Al contrario, al rinnovo del passaporto, i viaggiatori dovranno effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento di $ 14. Si consiglia in ogni caso di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel.

Si ricorda che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni.

I genitori con i figli minori che viaggiano separatamente o sono separati legalmente o divorziati, e che intendano recarsi negli Stati Uniti, e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.

A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura e’ entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure flight programme“. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti. Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all’interno degli USA. Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Restrizioni nei confronti di viaggiatori che abbiano visitato anche Libia, Somalia e Yemen, benché non sia ancora stato riportato ufficialmente nel sito dedicato al VWP, vanno considerate effettive e si consiglia di richiedere il visto. I cittadini di paesi Vwp che hanno effettuato viaggi, o risultano essere stati, in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari in servizio di un paese Vwp); i cittadini di paesi Vwp in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese o siriana non saranno più idonei a viaggiare e ad essere ammessi negli Stati Uniti nell’ambito del Visa Waiver Program”. Gli stessi potranno comunque richiedere il visto presso il Consolato.

NUOVE NORME DI SICUREZZA PER VOLI VERSO GLI STATI UNITI

Secondo le nuove misure di sicurezza richieste di recente da T.S.A. (Transportation Security Administration), Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, con decorrenza dal 29 luglio 2014, verranno applicate nuove misure di sicurezza in aggiunta a quelle già esistenti per tutti i voli con destinazione Stati Uniti. I nuovi criteri di sicurezza riguardano qualsiasi tipo di dispositivo elettronico trasportato all’interno del bagaglio a mano: telefoni cellulari, ipad, computers portatili, etc.

Durante il processo d’ispezione del bagaglio a mano il personale di sicurezza aeroportuale potrà chiedere al passeggero che vengano estratti i dispositivi dalla loro custodia e verificare che questi si accendano correttamente. In caso contrario non sarà permesso portarli a bordo. Pertanto è raccomandabile informare i passeggeri dei seguenti requisiti – Assicurarsi che tutti i dispositivi elettronici dispongano di batteria sufficiente per essere accesi durante l’ispezione. – Tutti i dispositivi contenuti nella fodera di protezione, dovranno essere rimossi dalla stessa per l’ispezione. – Non saranno accettati dispositivi danneggiati in quanto non saranno ammessi a bordo. Se tali requisiti non verranno soddisfatti, i dispositivi elettronici non saranno ammessi a bordo.

VISTI DI INGRESSO

Il visto d’ingresso è soggetto all’approvazione dell’Immigration Office. Nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L’emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso.

Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell’invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull’eventuale necessità di richiedere un visto turistico d’entrata per il Paese visitato. Il Tour Operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola. Viaggi all’estero di minori: consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Dipende dallo stato e dal periodo in cui si decide di viaggiare.

UN PO' DI STORIA

I primi abitanti del continente americano furono probabilmente i protoindiani che verso la fine dell’Era Glaciale, grazie all’abbassamento del livello degli Oceani, attraversarono lo stretto di Bering. Si insediarono così varie popolazioni nel nord, nel centro e nel sud del continente, che per i successivi 20.000 anni poterono sviluppare indisturbati le loro diverse e ricche culture fino al 12 ottobre 1492 data in cui il primo viaggiatore europeo, Cristoforo Colombo, arrivò sul continente americano.

Nel 1550 quasi tutto il continente era già stato esplorato da gruppi di francesi, spagnoli, portoghesi e inglesi.

I primi africani arrivarono come “lavoratori sotto contratto” un anno prima che, nel 1620, cento Pellegrini sbarcassero dalla Mayflower a Plymouth Rock, in Massachusetts, per sfuggire alle persecuzioni religiose.

Nel corso del XVIII secolo continuarono ad arrivare coloni; la Corona inglese abbandonò la politica del laissez-faire e tentò di ristabilire l’autorità sulle 13 colonie nordamericane; questo portò allo scontro con i coloni francesi e con gli alleati indiani nella guerra franco-indiana (1757-1763).

Nel XIX secolo gli americani seguirono il loro ‘”inevitabile destino”: colonizzarono tutto il continente muovendo verso ovest, oltre le Montagne Rocciose fino alla costa occidentale.

Nel 1850 gli USA avevano già raggiunto più o meno le dimensioni attuali, grazie a una serie di acquisti, di azioni diplomatiche, o semplicemente di guerre di conquista.

Nel 1803 Napoleone Bonaparte vendette agli Stati Uniti le Grandi Pianure per una cifra simbolica e la Spagna gli cedette la Florida nel 1819.

La battaglia di Alamo nel 1835, durante la rivoluzione texana, fu uno smacco, ma contribuì all’indipendenza del Texas dal Messico.

Con le guerre contro il Messico, tra 1846 e 1848, si conquistarono i territori sudoccidentali, compresa la California.

I movimenti migratori della metà del XIX secolo alterarono profondamente la demografia degli USA: ai coloni di origine inglese si aggiunsero cinesi e immigrati dell’Europa centrale, attratti soprattutto dalla febbre dell’oro, che esplose in California nel 1850, e dalla nascita di grandi centri industriali negli stati nordorientali.

Nel 1860 fu eletto presidente l’abolizionista Abraham Lincoln e gli stati del sud si separarono: l’anno successivo iniziò la guerra di secessione, sicuramente la più cruenta della storia americana conclusasi nel 1865 con la resa dei sudisti.

Gli USA cercarono in tutti i modi di non infangarsi nelle trincee della prima guerra mondiale, ma nel 1917 non resistettero più e mandarono più di un milione di uomini per cercare di eliminare la fastidiosa potenza tedesca.

Il crollo della Borsa del 1929 segnò l’inizio di una profonda crisi che durò per tutti gli anni Trenta e che preannunciò il New Deal di Roosevelt, un programma politico che prevedeva decisivi interventi politici nella vita economica.

Quando nel 1941 i giapponesi attaccarono Pearl Harbor, gli americani si misero sul piede di guerra ed il loro ingresso nel conflitto mondiale risultò determinante per la sconfitta delle potenze dell’Asse sia in Europa sia nel Pacifico.

Alla seconda guerra mondiale seguì la guerra fredda, periodo di grande prosperità economica nazionale e di apparente equilibrio.
Gli anni ’60 furono caratterizzati da profondi cambiamenti culturali e sociali, grazie al movimento per i diritti civili dei neri, alle crescenti proteste per la guerra del Vietnam, alla diffusione di una ideologia giovanile improntata sui cardini del sesso, droga e rock’n’roll.

Nel 1974 Richard Nixon, caso unico nella storia degli USA, si dimise perché coinvolto nello scandalo Watergate; un evento che rimise in discussione la grandezza americana.

Il crollo dell’Unione Sovietica e la dissoluzione del patto di Varsavia nel 1991 hanno lasciato gli USA come unica e indiscussa superpotenza mondiale.

L’11 settembre 2001 il World Center di New York e il Pentagono sono stati oggetto di due attacchi terroristici che hanno provocato la morte di quasi 3000 persone. Gli Stati Uniti hanno reagito attaccando l’Afghanistan, con lo scopo di eliminare Osama bin Laden, ritenuto responsabile degli attentati, e il regime talebano che lo sosteneva.

Gli Stati Uniti sono globalmente impegnati nella lotta al terrorismo, ma stentano a contenere l’escalation di agguati e attentati concentrati soprattutto nel Medio e nell’Estremo Oriente.

CULTURA

Gli Stati Uniti non hanno una tradizione artistica e culturale longeva come quella europea a causa della loro formazione recente. Tuttavia negli U.S.A. l’interesse per le arti è decisamente elevato, e in città come New York, Philadelphia, Boston e Washington si trovano alcuni dei musei più importanti e prestigiosi al mondo oltre a continue esposizioni ed iniziative culturali.

Nelle arti figurative esistono comunque artisti statunitensi di fama mondiale come Andy Warhol Roy Lichtenstein.

L’intensissima vita culturale americana è testimoniata dai molti teatri e sale da concerto sparsi su tutto il territorio nazionale, dalla varietà delle compagnie, dalla creatività di scrittori, poeti, scultori, pittori, produttori cinematografici, oltre che dalle continue sperimentazioni che riguardano in particolare l’architettura. Un panorama vastissimo che si avvale del supporto economico di benefattori privati, fondazioni e, soprattutto, di quello del mercato.

Nel corso del XX secolo tale cultura ha assunto un peso via via dominante sul resto del mondo industrializzato, al punto da far assurgere gli Stati Uniti al rango di superpotenza culturale: l’influenza degli Stati Uniti su scala planetaria è tale che buona parte della cultura di massa espressa in Occidente dalla seconda metà del XX secolo in poi può essere ricondotta a quella americana e, più in generale, a quella anglosassone.

Ma è nel cinema di massa che l’arte americana trova la sua massima espressione: negli States è nato Hollywood che è la dimora indiscussa della cinematografica mondiale. Generi come il western, la commedia, i gangster movie, la fantascienza e i cartoni animati rappresentano quanto di meglio il grande schermo ha rappresentato nello scorso secolo ed in quello attuale. Film come E.T., Star Wars, Il Padrino, Via col Vento, Mezzogiorno di fuoco (solo per citare alcuni dei più famosi) rappresentano successi destinati a rimanere nella storia.

Oltre al cinema, anche nella televisione gli Stati Uniti rappresentano un punto di riferimento, con la nascita di fenomeni mondiali come i talk show o le soap opera, format che per quanto discussi e discutibili, rappresentano successi planetari.

Gli Stati Uniti giocano poi un ruolo primario nella musica: infatti è qui che nascono generi musicali che hanno influenzato tutta la produzione musicale successiva, come il blues, il jazz, il country, il folk e il rock’n’roll. Più di recente si sono diffusi, sempre a partire dal territorio statunitense, generi molto seguiti come la black music, il rap e l’hip-pop.

Molto diffusa negli Stati Uniti è la cultura sportiva che si esprime in discipline come il Basket (l’N.B.A. è considerato il migliore campionato al mondo), il baseball (M.L.B.) e il football americano (N.F.L.), seguiti da milioni di persone: eventi simbolo di questo interesse sono il Super Bowl o le finali di basket.

RELIGIONE

Cattolica e protestante in maggioranza. Sono presenti anche altre religioni come la musulmana, buddista, ebraica, ecc.
56% protestante, 28% cattolica, 2% ebraica, 1% musulmana, 4% altre religioni, 10% nessuna.

VACCINAZIONI

Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Considerati gli elevatissimi costi dell’assistenza sanitaria consigliamo di stipulare una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

MONETA

Dollaro americano (US$). 1€ = 1,17 USD – Ottobre 2017
Praticamente l’unica valuta accettata. Soltanto al confine col Canada vengono accettate sia la valuta americana sia quella canadese.

LINGUA

Inglese e Spagnolo

FUSO ORARIO

Le fasce orarie che dividono gli Stati Uniti continentali sono quattro ad eccezione di Alaska e Hawaii che hanno entrambe 2 ore in meno rispetto al Pacific Time (-11 rispetto all’Italia).

L’Ora Legale (Daylight Saving Time) è applicata dalla prima domenica di aprile fino all’ultima domenica di ottobre.

  • Eastern Time (Es. New York) -6 ore
  • Central Time ( Es. Chicago) -7 ore
  • Mountain Time (Es. Denver) -8 ore
  • Pacific Time (Es. Los Angeles/San Francisco) -9 ore
ELETTRICITA'

110/115 volt, 60 Hertz. E’ necessario munirsi di adattatore di tipo standard a due lamelle piatte parallele, che è possibile trovare facilmente anche in Italia presso i negozi di elettronica e presso i negozi dei maggiori aeroporti internazionali.

PRIMA DI PARTIRE
CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l’hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell’accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà “conguagliato” con l’importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

AUTONOLEGGIO

Per il noleggio di una vettura negli Stai Uniti sono necessari i seguenti documenti:

  • Patente di guida, è sufficiente la patente di guida Italiana rilasciata da almeno un anno
  • Carta di credito (non electron), indispensabile per la garanzia sul noleggio
  • Passaporto
  • Biglietto aereo di A/R

Per quanto riguarda la patente di guida la legge americana prevede quella italiana, è consigliabile avere sempre con sè il permesso internazionale di guida o in sua assenza il passaporto per la traduzione dei dati in inglese.