Cottage Viaggi / GIORDANIA
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La terra di Lawrence d’Arabia porta alla scoperta di paesaggi e storia di grandi suggestioni che hanno incantato da sempre visitatori da tutto il mondo

scopri Petra con noi

ITINERARIO: Amman – Castelli del Deserto – Madaba – Monte Nebo – Shobak – Petra – Wadi Rum – Betania – Mar Morto – Jerash – Ajloun – Amman (8 giorni / 7 notti) Partenza di sabato e domenica   

€962 / per persona

Strade del deserto

ITINERARIO: Aqaba – Mar Morto – Amman – Jerash – Ajloun – Amman – Madaba – Monte Nebo – Kerak – Petra – Piccola Petra – Wadi Rum – Aqaba (8 giorni / 7 notti) mezza pensione Partenze garantite di sabato 

€1020 / per persona

CURIOSITA'
  1. La città di Petra non fu costruita, bensì scolpita e scavata nella pietra.
  2. Una leggenda racconta che durante la Prima Guerra Mondiale, Petra fu il campo di battaglia di uno scontro tra un gruppo di donne beduine, fazione Grande Rivolta Araba, e l’esercito Turco-Ottomano. Alla battaglia si dice partecipò anche lo stesso Lawrence d’Arabia.
  3. Petra fu costruita tenendo conto dei movimenti astronomici; il monastero infatti guarda verso il sole, così durante il solstizio d’inverno i raggi passano attraverso la porta per illuminare l’altare.
PETRA, L'ANTICA CITTA' ROSA

Benvenuti nel Regno fondato da Re Abdullah I al termine della prima guerra mondiale. Governato per 46 anni da suo nipote, il Re Hussein, fino al 1999, è quindi salito il trono il figlio Re Abdullah II. La Giordania è diventata una moderna nazione grazie alla pace, alla stabilità e alla crescita economica garantite negli ultimi decenni. La Giordania è una terra ricca di storia. Dagli albori della civiltà. La Giordania ha giocato un ruolo importante nel commercio tra Oriente e Occidente grazie alla posizione geografica al crocevia tra Asia, Africa ed Europa. Questa terra ha ospitato i primi insediamenti umani e oggi è punteggiata di rovine delle più grandi civiltà dell’antichità. La Giordania ha ricoperto un ruolo fondamentale nei periodo dell’impero Romano, della Cristianità, dell’Islam e delle Crociate.

Scoperta solo nel 1812, Petra, si trova a 250 km da Amman, in Giordania; dal 1985 è entrata a far parte del patrimonio Unesco ed è considerata una delle sette meraviglie del mondo.
Secondo le ricostruzioni archeologiche, i primi insediamenti stabili risalgono al VII sec. a.C. e attribuiti al popolo degli Edomiti, i quali vennero conquistati dai Nabatei nel VI sec a.C.
I Nabatei erano un popolo arabo di origine nomade che proveniva da occidente. Petra (in antichità Ramqu) divenne capitale del regno di Nabatea, che comprendeva l’attuale Giordania, il sud della Siria, parte di Israele, Egitto ed Arabia Saudita. Nonostante la regione fosse abbastanza inospitale, la città si trovava in una posizione strategica: in una vallata racchiusa tra le montagne che la nascondeva dai nemici, senza la necessità di costruire cinta murarie o fossati. Era un popolo di grandi commercianti, i quali seppero sfruttare al meglio il territorio percorso da carovane che da Oriente portavano prodotti esotici a Occidente.
Il periodo di massimo splendore si ebbe sotto il regno di Areta IV (I sec a.C. – I sec d.C.), durante il quale vennero eretti i monumenti che hanno reso famosa il sito: la casa del Djin, il Siq, il palazzo El Khazneh e le imponenti tombe, in particolare quella del re nabateo Areat III.
Nel 106 d.C. il regno nabateo cadde sotto il potere dell’imperatore Traiano e venne annesso all’impero.

Il ritrovamento

Un viaggiatore svizzero, Johann Ludwig Burckhardt percorreva la strada che portava da Damasco all’Egitto. All’epoca la regione apparteneva all’Impero ottomano e gli stranieri curiosi erano visti con diffidenza, per questo viaggiava sotto il nome di Cheikh Ibrahim.
Venuto a conoscenza di un luogo nei pressi di Wadi Musa dove incredibili reperti erano perfettamente conservati in una vallata in mezzo alle montagne, si recò immediatamente come pellegrino, accompagnato dalla guida. Una volta tornato in Occidente divulgò la meravigliosa scoperta, riportandolo pure nel suo libro “Travels in Syria and the Holy Land”. A seguito cominciarono varie ricerche, ma le prime missioni archeologiche cominciarono solo nel 1828, e dal 1830 Petra divenne luogo visitabile.